LA MOSTRA

L'Egitto, oltre ad aver sviluppato dal IV millennio a.C. la civiltà che ancora oggi lo rende famoso, ha da sempre svolto un ruolo di finestra tra l'entroterra africano, il Mediterraneo e, attraverso esso, l'Europa e il Vicino Oriente.

La Valle del Nilo, oltre a rappresentare l'imprescindibile risorsa che ha reso possibili sviluppi culturali unici al mondo, è infatti un lungo corridoio, utilizzato fin dalla preistoria dai primi uomini per dirigersi verso il Vicino Oriente e l'Europa. Lungo il Nilo viaggiarono non solo merci e materiali ma anche culture ed idee. I viaggi lungo il Nilo, giustificati inizialmente dagli intenti commerciali, si sono da subito trasformati in un'occasione di incontro e confronto tra culture, di proficua ibridazione.

La mostra, organizzata dall'Università degli studi di Napoli "L'Orientale"(UNIOR), dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e da Caluma, intende accompagnare il visitatore in un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio che, seguendo il Nilo e discendendo lungo la Valle, dopo una incursione sulla costa egiziana del Mar Rosso, proprio da dove partivano le spedizioni marittime faraoniche verso il sud, giunga alle coste del Lazio. I materiali esposti consistono prevalentemente in foto realizzate da Carlo Franchini nel corso dei suoi numerosi viaggi e da pubblicazioni di pregio dell'IPZS.

Alcuni volumi antichi, materiali archeologici ed etnografici e documentazione iconografica relativa alle regioni del Corno d'Africa settentrionale e alla costa egiziana del Mar Rosso sono stati forniti da "L'Orientale".

In questo percorso emerge costantemente il ruolo dell'Egitto di finestra su mondi diversi tra loro, finestra tutt'altro che passiva però, che ha saputo essa stessa farsi motore, economico ed intellettuale, di questi contatti. E l'aver creato nel corso dei secoli tante occasioni di incontro e arricchimento reciproco tra nord e sud è indubbiamente un altro grande merito di cui l'intera umanità è debitrice alla cultura egiziana. In generale, richiamare l'attenzione su queste dinamiche può senz'altro aiutare anche gli uomini di oggi a superare timori e preconcetti che spesso li colgono quando si devono rapportare con l'altro, qualunque esso sia.


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